E’ stata identificata la donna uccisa e fatta a pezzi nel Veronese. Si tratta di una marocchina di 46 anni che viveva a Verona. Il suo cadavere è stato trovato sezionato in un campo a Valeggio sul Mincio.
La donna è stata identificata anche grazie alle impronte digitali rilevate durante l’autopsia. La quarantenne era nel nostro Paese da un ventennio e svolgeva lavori come addetta alle pulizie o badante. Era separata da tempo dal marito, marocchino anche lui, che ora gli investigatori stanno cercando di rintracciare.
Il cadavere sarebbe stato smembrato con una sega elettrica e trasportato con dei sacchi e sparpagliato dall’assassino in un terreno a ridosso di un uliveto. L’assenza di sangue sul luogo del ritrovamento fa pensare che il delitto sia avvenuto da un’altra parte, così come la dissezione, avvenuta dopo il decesso della vittima. Nell’area ci sono numerosi animali selvatici, compresi i cinghiali, su cui contava forse l’assassino perché del corpo non restasse nulla.
Un progetto nato tra i banchi di scuola diventa una pubblicazione scientifica riconosciuta a livello…
In un sistema complesso come quello del gambling online è cruciale per gli addetti a…
Gli scontri di Bologna accendono lo scontro politico. Roberto Vannacci interviene con un duro post…
di Pietro Antonini A prima vista una capitale della cultura ha poco a che…
Nel giorno dedicato al migliore amico dell'uomo, Massimo Martire ha scelto di condividere un ricordo…
Il generale Roberto Vannacci interviene dopo le tensioni nel capoluogo emiliano e rilancia la polemica…