E’ stata identificata la donna uccisa e fatta a pezzi nel Veronese. Si tratta di una marocchina di 46 anni che viveva a Verona. Il suo cadavere è stato trovato sezionato in un campo a Valeggio sul Mincio.
La donna è stata identificata anche grazie alle impronte digitali rilevate durante l’autopsia. La quarantenne era nel nostro Paese da un ventennio e svolgeva lavori come addetta alle pulizie o badante. Era separata da tempo dal marito, marocchino anche lui, che ora gli investigatori stanno cercando di rintracciare.
Il cadavere sarebbe stato smembrato con una sega elettrica e trasportato con dei sacchi e sparpagliato dall’assassino in un terreno a ridosso di un uliveto. L’assenza di sangue sul luogo del ritrovamento fa pensare che il delitto sia avvenuto da un’altra parte, così come la dissezione, avvenuta dopo il decesso della vittima. Nell’area ci sono numerosi animali selvatici, compresi i cinghiali, su cui contava forse l’assassino perché del corpo non restasse nulla.
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