Svolta a Malta nelle indagini sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la blogger uccisa con un’autobomba il 16 ottobre scorso nei pressi della sua residenza. La Polizia maltese ha fermato otto soggetti in diverse località tra cui Marsa e Bugibba.
Secondo gli inquirenti sono gli esecutori materiali, coloro che hanno compiuto l’omicidio con l’autobomba, non i mandanti. L’omicidio ha suscitato sdegno a Malta e non solo. Tantissimi maltesi sono scesi in piazza a La Valletta per chiedere la verità.
Il governo di Malta ha offerto una ricompensa di un milione di euro per arrivare ai responsabili dell’assassinio. La giornalista di 53 anni quando è stata uccisa aveva avanzato circostanziate accuse di corruzione sia contro politici vicini al premier Muscat che contro esponenti dell’opposizione.
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