Dopo la mini fuga in Belgio, il presidente Carles Puigdemont è tornato martedì sera a Barcellona dicendosi pronto a scendere in campo per le elezioni del 21 dicembre. “Rispetteremo i risultati, sono una sfida democratica che noi accettiamo con tutte le forze. Votando si risolvono i problemi, non mettendo in carcere le persone”, ha rimarcato il leader indipendentista chiedendo a Madrid di impegnarsi a fare altrettanto, anche in caso di affermazione indipendentista.
“Ovviamente” rispetteremo il risultato, ha replicato il delegato del Governo in Catalunya, Enric Millo, al termine del Consiglio dei ministri nel palazzo della Moncloa. Il Governo centrale ha destituito tre alti funzionari catalani e ha approvato i decreti per l’organizzazione delle elezioni di dicembre. I sondaggi non sorridono a Mariano Rajoy. Il fronte indipendentista conserverà la maggioranza assoluta in parlamento. Inoltre il “sì” all’indipendenza tra i catalani è al 48,7% contro il 43,6% dei contrari.
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