Daniele Battistini si è pugnalato. Si è tolto la vita nella pineta di Torre Uluzzo. Gli inquirenti non nutrono alcun dubbio. L’assenza di tracce di colluttazione. L’universitario aveva tutti gli oggetti che si era portato da casa nello zaino. Esclusi l’omicidio o la rapina. Il suicidio è stato confermato dal medico legale Roberto Vaglio che ha tenuto l’autopsia su incaricato dalla Procura.
La ferita del coltello da cucina conficcato all’altezza del cuore ha provocato un’emorragia toracica, fatale per il giovane di Nardò. La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta sulla morte dello studente. L’accusa, ipotizzata dal Pubblico Ministero Maria Vallefuoco, è di istigazione al suicidio a carico di ignoti. E’ un atto dovuto per svolgere i necessari accertamenti. Sequestrato il cellulare. Sono stati ascoltati diversi testimoni. Si cerca di comprendere le motivazioni che hanno spinto Battistini ad uccidersi. Un malessere interiore? Dissidi con qualcuno? Saranno le indagini a fare chiarezza.
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