Lacrime di rabbia in Ferrari. Sulla pista di Suzuka si infrange miseramente l’ultima residua speranza iridata per Seb Vettel. La casa di Maranello si arrende pagando i problemi di affidabilità della vettura. Per la seconda volta nelle ultime tre gare c’è un ritiro. A Singapore le rosse avevano pagato lo scontro in partenza tra Vettel e Raikkonen. In Malesia era stato un problema al turbo nelle qualifiche a condizionare la gara del tedesco e a farlo a partire dall’ultima posizione.
In Giappone la corsa di Seb è stata rovinata dalla rottura della candela d’accensione, materializzatosi durante il giro d’allineamento e che lo ha costretto a rientrare al box. L’affidabilità della Ferrari SF70H regala già ad Austin il primo match point. Lewis Hamilton potrà così chiudere la lotta al mondiale. Il trittico asiatico ha gettato via un Mondiale che sembrava alla portata delle Rosse di Maranello e del suo nuovo campione tedesco.
L’inglese su Mercedes ha tagliato il traguardo giapponese davanti a tutti. Alle sue spalle le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Quarto Valtteri Bottas con la seconda Mercedes. Kimi Raikkonen ha chiuso al quinto posto con l’unica Ferrari superstite. Così Hamilton si porta a 59 punti di vantaggio su Vettel in classifica a 4 GP dal termine.
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