Marco Fiorentino è responsabile di un marricidio e di un tentato parricidio che ha scosso Giussago in provincia di Pavia. Di Rosina Papparella non c’erano più tracce dal 4 luglio. E’ stata trovata in queste ore strangolata in un silos della cascina abbandonata di fronte all’abitazione dell’omicida di 23 anni.
I Carabinieri di Pavia procedono per omicidio. Rosina Papparella era come Rosi. Aveva 50 anni. Marco Fiorentino era stato 4 anni all’estero per lavoro. L’epilogo è stato scoperto dopo l’accoltellamento del padre, sabato sera. L’uomo, disabile con problemi di deambulazione, si è dovuto chiudere in bagno per fuggire alla furia del ragazzo, riuscito a ferirlo in modo non grave. Ha chiesto aiuto ed è stato soccorso, poi dimesso dall’ospedale con ferite per fortuna lievi.
Marco è stato ricoverato in Psichiatria all’ospedale San Paolo di Milano. In stato confusionale, avrebbe riferito di sentire delle voci, di aver accoltellato il padre per finire “il compito” che le voci gli dicevano di portare a termine.
Nello zaino del giovane sarebbero stati trovati gli occhiali da vista della madre. Sono così scattate le ricerche della donna. L’autopsia sui resti dovrà fornire le conferme, ma è più di un sospetto che la morte risalga allo stesso giorno della scomparsa. Il corpo era stato gettato da una finestrella laterale all’interno di un vecchio silos.
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