Un marocchino di 50 anni e un tunisino di 53 anni sono stati espulsi dall’Italia per motivi di pericolosità sociale. Lo comunica il Viminale.
Il tunisino, abitante a Novara, era stato segnalato dai servizi di Intelligence per la sua deriva radicale sotto il profilo religioso. Aveva manifestato un’ingiustificata insofferenza verso l’Italia e l’Occidente.
Il marocchino era il referente a Torino di un presunto estremista libico sospettato di aver introdotto esplosivi in Gran Bretagna.
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