L’obiettivo del terrorista era la Polizia così come aveva scritto su Telegram, social spesso usato dai terroristi di Isis come sistema di comunicazione. “Non possiamo escludere che ci sia uno o più complici in grado di partecipare in un modo o nell’altro a questo attacco» , ha dichiarato Pierre-Henry Brande, portavoce del ministero dell’Interno.
Pochi minuti dopo l’attacco, la polizia era già nella sua abitazione a Seine-et-Marne, a est di Parigi, per effettuare una perquisizione. Già nel 2001 l’assalitore aveva aperto il fuoco su un agente, ferendolo gravemente. L’uomo venne condannato a diversi anni di carcere e poi schedato con la lettera S. Era nato a Livry-Gargan, in Seine-Saint-Denis, la banlieue nord di Parigi.
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