La spaccatura è enorme nel M5S. La strada più ortodossa sarebbe quella delle dimissioni del sindaco. I duri e puri non attendono altro che un passo indietro di Virginia Raggi. Poi vi sono coloro che si schierano con la sindaca e sono pronti a rimanere in Campidoglio e andare alla conta. E chi invece propone una mediazione: via il “raggio magico“.
La richiesta è di fare a meno di: Salvatore Romeo, Renato Marra e del vice sindaco Daniele Frongia. L’elemento più “scomodo” per gli ortodossi è il fratello di Raffaele Marra, che si trova a capo della direzione turismo.
La soluzioni più “onorevole” sarebbe la via delle dimissioni. Ma Virginia Raggi non ci sta e ha indetto un’ennesima riunione di maggioranza in Campidoglio per andare alla conta. Un po’ come ha fatto Pizzarotti a Parma con la differenza che lì la rottura è stata di natura ideologica, qui sono in ballo solo delle poltrone.
Proseguire senza il simbolo sfidando Beppe Grillo. Dopo l’arresto di Raffaele Marra, il “fiduciario” della Raggi, la conta sarebbe qualcosa in più di un fratricido. Le opposizioni non aspettano altro.
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