Il giornale utilizza il termine divided al posto di united per caratterizzare la “persona dell’anno”. Donald Trump è il numero uno del 2106. Lo scorso anno la “copertina” era andata alla cancelliera Angela Merkel. Il presidente eletto si è detto lusingato parlando di “un grande, grandissimo onore”.
Per il “Time” “il punto di partenza del suo successo è stata la ricetta più ovvia in politica”. Il magnate ha trovato la questione chiave “motivando l’elettorato”. E’ stato in grado di convincere “una pluralità di elettori nei vari Stati di essere la persona più adatta per apportare un cambiamento“.
Seppure la rivista sia “critica” nell’atteggiamento, riconosce un dato incontrovertibile: The Donald è un vincente. Ha vinto contro tutto e contro tutti. Ha sbaragliato la concorrenza nel GOP e ha saputo costruire una sua linea.
E’ arrivato alla Casa Bianca alla fine di un percorso lungo ed avvincente. Ora Donald Trump deve ripagare la fiducia riposta in lui dagli statunitensi.
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