Una valida strategia di marketing territoriale viene sempre premiata nel tempo. Il Veneto, in materia, ha fatto scuola negli anni, affermando il suo brand diventando leader nel turismo in Italia e in Europa. Il territorio veneto, grazie al forte impegno delle imprese e delle associazioni di categoria, punta sulle Information and Comunication Technologies applicate al settore turistico.
Le aziende venete investono in modo massiccio e crescente nel digitale nel turismo. Il made in Veneto rimane un passo avanti in materia turistica e non solo grazie alla capacità di innovare.
Il Veneto non è solo Laguna. C’è una Venezia in Terraferma tutta da scoprire con un ricco patrimonio culturale. Utile a completare, arricchire e sviluppare la strategia di marketing territoriale veneta. Si contano, infatti, oltre 4 mila ville venete, nate durante la Serenissima Repubblica di Venezia, dislocate tra Veneto e Friuli. Restringendo il campo si può individuare una top 100 delle più belle perlopiù ville palladiane, che si aprono nel contesto di turismo culturale. E’ possibile non solo visitarle ma anche partecipare ad eventi e assaporare prodotti e piatti tipici veneti.
Gli operatori del settore turistico sono impegnati nella formazione per qualificare sempre di più il servizi turistici proposti dal Veneto. In questa direzione va “Tourism Network Specialist-Promozione Ville Venete e filiera turistica”, realizzato da CISET (Centro Internazionale di Studi Economia Turistica) e Associazione Ville Venete, finanziato dalla Regione attraverso Fondi Europei destinati alla crescita del turismo.
Sono 13 gli alunni formati su temi della valorizzazione delle ville venete e della filiera di contesto. E’ un primo progetto frutto di un protocollo siglato a fine 2015 da CISET e Associazione Ville Venete per sviluppare il sistema ville. Tra le 4300 dimore venete ben 27 palladiane sono Patrimonio dell’Umanità Unesco. 100 ville sono aperte per visite, 300 adibite ad uso ricettivo. Le eccellenze dell’enogastronomia, realizzate nei contesti di villa, sono oltre 200 con 600 nuovi occupati. Numeri importanti con più di 350 mila visitatori annuali.
Le ville venete, sul modello già applicato con successo in altri Paesi europei, lavorano per proporre al turista eccellenza per fare scoprire la civiltà di villa, espressione importante della cultura veneta.
Scoprendo l’immenso ed inestimabile patrimonio immobiliare veneto, si entra in contatto con il mondo di Andrea di Pietro della Gondola, uno dei padovani più noti vissuto tra il 1508 e il 1580, protagonista del Rinascimento.
Andrea Palladio si è ispirato all’architettura greco-romana, soprattutto al Vitruvio. L’architetto è ritenuto una delle figure più importanti della storia dell’architettura.
In Veneto dire architetto equivale a nominare Palladio. Dire ville corrisponde all’artista del 1500. In Veneto il genio padovano ha progettato numerosissime ville che lo resero celebre, oltre a chiese e palazzi, soprattutto a Vicenza.
E’ l’autore del trattato “I quattro libri dell’architettura” in cui tramanda il suo stile “palladiano”, fonte di ispirazione dell’architettura occidentale. Da lui è nato un vero e proprio movimento: il palladianesimo. Vicenza e le ville palladiane venete rappresentano uno dei patrimoni dell’umanità Unesco.
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