Il Premier ha già ribadito che, comunque vada, a dicembre non si dimetterà. Ma è cosciente che una sconfitta referendaria peserebbe quantomeno sulla sua leadership nel Pd. Così raduna le truppe e scende in piazza a Roma. “Questa è piazza del Popolo non del populismo ma degli uomini e delle donne che credono alla politica e vogliono bene all’Italia”. Così Matteo Renzi “arringa” la folla per il “Sì al referendum costituzionale“.
“Noi siamo quelli che non dicono’vaffa’ ma provano insieme a fare una proposta per il futuro del Paese”, rivendica il Premier. Rivolto al suo partito chiede unità. “Il nostro destino non è litigare al nostro interno ma cambiare l’Italia”.
Intanto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha apposto la sua firma sul decreto di autorizzazione alla presentazione alle Camere del disegno di Legge di Bilancio. L’esame . spiega il Quirinale -, “si presenta quest’anno particolarmente impegnativo trattandosi della prima occasione nella quale si applicano le nuove regole sul Bilancio. Il testo è stato consegnato alla Camera.
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