Calabria

Pizzo, multa alla direttrice dei Musei civici: «Ho sbagliato e l’ho pagata». Poi il permesso di parcheggio non viene rinnovato

Una multa per aver lasciato l’auto in un’area con disco orario e, subito dopo, una decisione sul rinnovo del permesso di parcheggio che solleva interrogativi. È quanto racconta Mariangela Preta, direttrice dei Musei civici di Pizzo, che comprende il Castello Aragonese e la Chiesa di Piedigrotta.

La vicenda è iniziata durante le riprese di un servizio Rai per il programma Radix, realizzato con l’obiettivo di promuovere il territorio di Pizzo e i suoi personaggi. Preta spiega di aver utilizzato l’auto durante le attività legate alle riprese, ma di aver parcheggiato in uno spazio soggetto a disco orario.

«Ho fatto io l’errore, quindi ammetto la mia colpa», racconta la direttrice, spiegando di aver pensato che le riprese si sarebbero concluse in tempi più brevi. Il risultato è stato un verbale che, precisa, è stato immediatamente pagato presso il comando della Polizia municipale.

«Le multe si pagano, soprattutto quando sbagliamo noi», sottolinea Preta.

La questione, però, secondo la sua ricostruzione, non si sarebbe fermata alla sanzione. Il giorno successivo la direttrice si è recata al comando per chiedere il rinnovo del permesso che le consentiva di parcheggiare l’auto a Pizzo durante il periodo del suo incarico, un’autorizzazione che, precisa, veniva rinnovata annualmente e che era scaduta da pochi giorni.

La richiesta sarebbe stata respinta. Secondo quanto riferito da Preta, il comandante della Polizia municipale le avrebbe spiegato che alcuni cittadini avrebbero espresso sui social network lamentele proprio in merito al permesso concesso alla direttrice dei Musei civici.

Una motivazione che Preta mette pubblicamente in discussione.

«Può essere questo un valido motivo per cui io non debba più ricevere il permesso a parcheggiare la mia auto?», si domanda la direttrice, rivolgendosi direttamente ai cittadini.

Il nodo sollevato riguarda dunque il rapporto tra le proteste espresse sui social e una decisione amministrativa relativa al rinnovo dell’autorizzazione. Preta chiede se le lamentele pubblicate online possano costituire, da sole, una ragione sufficiente per negare il rinnovo di un permesso precedentemente concesso.

La direttrice ribadisce intanto di aver riconosciuto il proprio errore e di aver già pagato la multa, separando quindi la sanzione per il parcheggio dalla questione successiva relativa al rinnovo del permesso.

La vicenda apre ora un interrogativo sul quale Preta ha scelto di coinvolgere direttamente l’opinione pubblica: quali siano i criteri adottati per il rilascio e il rinnovo dei permessi e quale peso possano avere le contestazioni sollevate dai cittadini sui social.

Redazione

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