Nei boschi altoatesini sono stati curati 1600 alberi di castagno e altrettanti saranno curati il prossimo anno. Sono stati spesi poco meno di 92 mila euro; altri 32 mila euro sono stati messi dai proprietari degli alberi.
La Provincia metterà a disposizione la stessa cifra per il prossimo anno. Gli interessati possono rivolgersi alla stazione forestale di riferimento. Paul Profanter, direttore della Ripartizione Foreste, spiega che “l’amministrazione dà l’impulso ad attuare alcune misure se c’è l’interesse dei proprietari”. L’amministrazione provinciale promuove anche la produzione di castagne fornendo agli agricoltori circa 1500 alberelli innestati al prezzo ribassato di 10 euro.
Le castagne sono particolarmente diffuse in val Venosta e val d’Isarco. Gli alberi sono minacciati in particolare dal cancro corticale del castagno (Endotia parasitica), una malattia fungina che può portare alla morte degli alberi. La presenza della cinipide del castagno, una piccola vespa arrivata dalla Cina che causa danni soprattutto al fogliame, è diminuita a causa del del diffondersi del suo principale nemico, il Torymus sinensis, un parassita entomofago. Il progetto della ripartizione foreste, che vien portato avanti da 20 anni, prevede interventi “chirurgici” effettuati nel tardo autunno attraverso potature e l’uso di un additivo fungicida per prevenire ulteriori infezioni.
Prestigioso incarico internazionale per Ketty Gottardo, laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Udine…
di Goffredo Palmerini L’AQUILA – Una calorosa accoglienza ha riservato Pinzolo alla folta…
Il violento nubifragio che si è abbattuto su Campobasso ha costretto a interrompere i preparativi…
Il limite del mero adempimento Dati e casi recenti In Italia le norme che obbligano…
Un gesto concreto di solidarietà nel cuore della città. Domenica 13 settembre, in occasione della…
Divorziare.it porta online in Italia la gestione delle separazioni e dei divorzi consensuali. La piattaforma…