A favore della richiesta della Giunta per le autorizzazioni a procedere – che aveva dato esito favorevole per l’utilizzazione delle intercettazioni – sono stati 120, i contrari 130 e gli astenuti 8. Il voto è stato a scrutinio segreto. Subito dopo la votazione dell’assemblea, i senatori del M5S hanno protestato e il presidente Pietro Grasso ha sospeso la seduta.
“Il Pd con il voto segreto salva Berlusconi e prova a puntellare la sua sempre più scricchiolante maggioranza. Un modo subdolo per provare ad assicurarsi anche un comportamento benevolo da parte dei berlusconiani e del loro potente sistema mediatico nel referendum costituzionale”.
A “denunciarlo” il capogruppo M5s al Senato Stefano Lucidi, commentando il “no” dell’aula del Senato all’uso delle intercettazioni di Berlusconi. “Il patto del Nazareno è risorto”.
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