Gli inquirenti avrebbero accertato “stabili collegamenti” con le famiglie di origine di affiliati da tempo in Liguria, attivi nell’edilizia e nel movimento terra, che avrebbero acquisito sub appalti per la realizzazione del “Terzo valico”. Lo Sco ha coordinato un primo filone dell’indagine portata avanti dalle squadre mobili di Reggio Calabria, Genova e Savona; un secondo dal centro Dia di Genova, con la collaborazione degli uffici di Reggio Calabria e Roma.
L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, ha fatto emergere il coinvolgimento anche di politici e funzionari dell’agenzia delle Entrate. Alcuni degli arrestati sarebbero stati in contatto con “politici locali, regionali e nazionali di Reggio” e con “funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Commissione Tributaria” sempre di Reggio.
Polizia e la Dia hanno eseguito complessivamente una quarantina di arresti in Calabria, Lazio, Liguria, Piemonte e altre regioni del Nord nei confronti di presunti appartenenti alle cosche reggine Raso-Gullace-Albanese e Parrello-Gagliostro.
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