Si tratta del testimone chiave dalle cui dichiarazioni è partita l’attività di indagine. Roberto Grilli ha ritrattato la sua versione ma un audio della Procura lo smentisce.
Dopo il rinvio di una settimana per la ricusazione del suo avvocato, Alessandro Capograssi, Grilli ha preso la parola negando ciò che aveva fatto mettere a verbale il 17 dicembre del 2014. “Disconosco quel che ho detto. Non è vero che Carminati era collegato alla mia attività di traffico di droga. Sono dichiarazioni orchestrate e organizzate dal mio avvocato per ottenere la protezione”.
“Lo fa perché ha paura?” hanno chiesto i pm Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini al testimone e poi, a sorpresa, hanno messo a disposizione del Tribunale la trascrizione di un audio del 10/6/2016 registrato nello studio del suo avvocato, in cui Grilli afferma che è sua intenzione di ritrattare la sua versione. Per l’accusa Grilli ha mentito per paura di ritorsioni.
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