Si tratta di imprenditori e professionisti posti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli sullo smaltimento illecito di 250 mila tonnellate di rifiuti in due cave della Campania.
Gli indagati sono in totale 45. Sono accusati, a vario titolo, di aver dato vita a un “consolidato sistema” dedito al traffico illecito di rifiuti attraverso falsi documenti di trasporto e falsi certificati di analisi.
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