A sostenerlo è Ray Roberts, ex cuoco privato della popstar scomparsa il 21 aprile. Roberts ha lavorato per Prince per quasi 3 anni. Il cuoco ha raccontato che Prince sempre più di frequente chiedeva frullati e succhi di frutta, più facili da assumere e da digerire.
Roberts ha riferito di aver avuto l’impressione che l’artista “non fosse più lui” negli ultimi mesi, anche se non dava alcun segno di consumare droghe.
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