Il napoletano si è lanciato da uno dei ponti della stazione finendo sul binario 12 e morendo sul colpo. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Pofer. Si è poi appreso che lo psicologo napoletano di 43 anni, affetto da disturbi psichici, si era tolto la vita proprio mentre i pompieri di Napoli lo stavano cercando al cellulare per comunicargli che l’anziana madre non stava bene.
I vigili del Niss, con il tenente Emiliano Nacar, erano intervenuti in un appartamento di via Università, nel recinto della reggia a Portici, dove era stata segnalata un’anziana sola e ammalata. Gli agenti hanno provato subito a contattare l’unico familiare della donna, il figlio di 43 anni del quale non si avevano notizie da giorni.
Si è intanto deciso di chiamare il 118 per trasportare la donna in ospedale. Nulla di grave per l’anziana. Poco dopo una sorella della donna, anche lei ultraottantenne, ha racconta del nipote affetto da disturbi psichici che in più occasioni, di recente, aveva tentato il suicidio. A Roma lo psicologo si era tolto la vita alla stazione Tiburtina.
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