Torna Marco Cavallaro al Teatro dè Servi fino al 24 gennaio con lo spettacolo Se ti sposo mi rovino. Franco, scapolo ambito con il vizietto delle donne, decide di chiedere a ciascuna delle fanciulle che frequenta di divenire sua sposa. Ovviamente le deliziose donzelle, molto diverse tra loro, decidono di accettare la proposta e di trasferirsi, senza preavviso, nell’abitazione dello scapolo d’oro immaginando di essere trattate degnamente dal perfetto maggiordomo Ugo. Da qui si rompe l’equilibrio di appuntamenti settimanali creato, non con poche difficoltà, dal domestico integerrimo e legato al padroncino. Qualcuna delle donzelle riuscirà a rimanere nell’appartamento? Divertitevi a scommettere durante la piece.
Si tratta di una delle performance migliori in scena al Teatro dè Servi. Cavallaro dirige se stesso ed i colleghi in modo intelligente, talvolta precisissimo scrivendo un copione denso di battute per niente banali, con poca volgarità e molta ironia. Ritmo, attualità, miseria umana, dispetti, canzoncine nazionalpopolari rendono la trama appetitosa e fruibile. Le attrici si destreggiano bene, qualcuna più di altre. Marco Cavallaro avverte, vive e trasmette il ruolo di servo devoto convincendo prima se stesso e poi il pubblico. Andate a teatro, non ve ne pentirete.
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