Fino al 17 del mese, Sala Umberto della Capitale ospita Il Paraninfo con Enrico Guarnieri e la regia di Antonello Capodici. E’ di scena la novella scritta da Luigi Capuana rappresentata in teatro dal lontano maggio 1914. Dopo numerose trasposizioni teatrali la versione attuale riesce a mantenere inalterata la curiosità per le vicende che si snodano attorno agli “ostinati” tentativi di combinare matrimoni che ossessionano Don Pasquale Minnedda, brigadiere di finanza in riposo. In una Sicilia difficile quanto sempliciotta un brigadiere in riposo (Enrico Guarnieri) assume il compito di combinare i matrimoni più improbabili per riuscire a convertire (in una devota quanto ridicola missione) i più restii alla naturale unione. Da qui una frenetica quanto estenuante ricerca della “sposa” e di nutrite “doti” che possano allettare e saldare i connubi costruiti dal Paraninfo. Questa ansiosa ricerca di fare del bene si scontra spesso nell’ingratitudine delle parti coinvolte che dopo essersi sottomesse ai disegni del Parninfo gli chiedono conto dei successivi fallimenti matrimoniali. In questo contesto di personaggi e vicende umane l’intero cast della versione attualmente in scena alla Sala Umberto si distingue per la sua capacità interpretativa. Attorno ad un ironico ed instancabile Enrico Guarnieri si muovono abilmente tutti gli attori dello spettacolo che intrappolati nei ruoli di: Professor Barresi, Tenente Rossi, Donna Rosa Minnedda, Donna Vennira Matamè, Donna Ricca Matamè etc. rendono al meglio nella comicità e nel grottesco delle situazioni che si vengono a creare sul palcoscenico. Uno spettacolo ben costruito che contrappone alla “modestia” delle impalcature sceniche una rocambolesca carrellata di situazioni dai risvolti comici e amari insieme.
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