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#genovadoveandiamo, le ragioni per venire, le ragioni per restare

#genovadoveandiamo è il titolo che Confindustria Genova ha scelto per la sua assemblea annuale, che si è tenuta a Palazzo Ducale, presenti, oltre al presidente degli industriali genovesi Giuseppe Zampini, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Doria. Ospite d’eccezione il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio. Confindustria Genova sottolinea come la ripartenza dell’economia italiana, dopo la grande crisi è un’opportunità che Genova può cogliere facendo leva sulle proprie specificità. In alcuni passaggi del suo discorso introduttivo, il presidente di Confindustria sottolinea quanto siano estenuanti per le imprese i percorsi burocratici, le procedure autorizzative e la scarsa energia con cui vengono perseguiti gli obiettivi strategici. Anche se gli indicatori sono tornati positivi, a detta della Confindustria, l’uscita dalla recessione, l’aumento del Pil del 1% e la timida ripresa dell’occupazione, non possono rappresentare i segnali di una inversione di tendenza o di un ritorno della ripresa. Moderatore del convegno il giornalista Luigi Leone che ha riservato l’ultima intervista al sindaco Marco Doria sul tema: “Dove va la città”. “Proprio in questi giorni – ha detto il primo cittadino – il Comune porta alla definitiva approvazione il Puc, strumento indispensabile per dare certezze agli operatori economici. Stiamo consolidando l’accordoEsaote e avanziamo giorno dopo giorno su Erzelli e Blue Print, ecco la direzione verso cui si muove la città”. Non sono né progetti né intenzioni, sottolinea Doria. Il Puc è un fatto, discusso in tutte le sedi della città e a tutti i livelli, ormai a compimento. Una seconda certezza è rappresentata dal fatto che stanno arrivando a Genova, per volontà del Governo e del Comune, finanziamenti mai visti prima per la realizzazione di grandi opere per la salvaguardia del territorio. La presenza del ministro delle infrastrutture dà l’opportunità al sindaco di rinnovare al Governo la richiesta di predisporre una norma per concedere ai comuni liguri, colpiti dalle alluvioni del 2014, nuovi spazi nel patto di stabilità che oggi costituisce una “trappola soffocante”. “Il Governo – ha concluso Doria – deve consentirci di spendere le risorse che abbiamo in cassa per pagare le opere pubbliche. Oggi questo non è possibile perché con le somme urgenze abbiamo esaurito la capacità di spesa consentita rimanendo entro il limiti attuali del patto di stabilità. Il Comune ha dovuto aprire cantieri per danni alluvionali per oltre 40 milioni di euro e, ad oggi gli spazi di manovra sono esauriti”.

Redazione

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