La certificazione del piatto, necessaria per tutelare e valorizzare l’identità della ricetta, differenziandola dai falsi e dalle pseudo imitazioni, sarà al centro del convegno “Cacciucco Livornese tipico-tradizionale 5C”, promosso dalla ProLoco Livorno in collaborazione con il Comune e la Camera di Commercio di Livorno, in programma per mercoledì 11 novembre (ore 9.30) nella sala Capraia della Camera di Commercio di Livorno.
“Ho subito abbracciato con entusiasmo questa iniziativa lanciata dalla Pro Loco – ha detto l’assessore al turismo e marketing territoriale Nicola Perullo – si tratta infatti di un’operazione culturale e turistica che permette di promuovere la città; perché una città si promuove anche attraverso la sua cultura del cibo e della gastronomia”. “ Il cacciucco, piatto simbolo della cucina labronica– ha aggiunto – è infatti un brand vero e proprio, un nome che può veramente essere una chiave per valorizzare culturalmente il nostro territorio”. Ha quindi sottolineato come il protocollo di certificazione elaborato “frutto di un lavoro certosino e accurato condotto da numerosi soggetti” rappresenti il primo passo di un progetto complessivo di rilancio della tradizione gastronomica livornese che vedrà nel prossimo anno l’organizzazione del primo Festival del Cacciucco.
Certificare la tipicità e l’originalità di una ricetta è sempre un’operazione alquanto complessa e difficile in quanto in qualsiasi territorio o paese si riscontra un’infinità di depositari autoreferenziali della vera e autentica ricetta tradizionale. Lo è ancora di più a Livorno dove la ricetta del Cacciucco può definirsi davvero “anarchica”: ognuno possedeva, o possiede, una propria ricetta personale che varia liberamente in base alle tipologie e alla quantità e qualità del pesce utilizzato. Da qui la necessità di tutelare il piatto da derive troppo creative e fantasiose e stabilire una ricetta che, pur non indicando parametri rigidi, definisca gli intervalli di variabilità dei singoli ingredienti e la loro origine che deve essere tassativamente del territorio. L’obiettivo è tutelare e valorizzare l’identità della ricetta; informare, orientare e tutelare i consumatori, e diffondere, sia in Italia che all’estero, la ricetta livornese tipico-tradizionale del Cacciucco mediante la creazione e il lancio del marchio di certificazione, contribuendo, in un processo di marketing territoriale, a valorizzare e rinforzare l’attrattiva turistica della gastronomia tipica livornese.
La ProLoco Livorno ha provveduto pertanto a depositare presso la Camera di Commercio il marchio collettivo identificativo della Certificazione 5 C che sarà presentato al convegno in calendario per mercoledì 11 novembre.
La certificazione 5 C, oltre allo schema per la ricetta, comprende in modo integrato anche gli schemi per: l’accreditamento delle imprese di ristorazione, l’abilitazione dei cuochi responsabili della preparazione del cacciucco, l’autorizzazione dei fornitori degli ingredienti di base. I requisiti di accreditamento sono rigorosi (specialmente a riguardo dell’origine degli ingredienti) ma essenziali, senza inutili appesantimenti burocratici.
Potranno far domanda di accreditamento e conseguente uso del marchio collettivo Cacciucco Certificato 5 C i ristoratori del Comune di Livorno e dei Comuni di Collesalvetti e Rosignano.
PERUGIA – L’artigianato come chiave di lettura della relazione tra persone, oggetti e memoria. È…
Arriva ad Ancona, dopo il successo nelle principali città italiane, dalla Campania all’Abruzzo, uno dei…
«La sanità della Valnerina inizia una nuova vita». Con queste parole la sindaca di Monteleone…
Quando si organizza un viaggio di gruppo, un trasferimento aeroportuale o uno spostamento aziendale, comfort…
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…