“Abbiamo grandi ambizioni e io non sono cambiato, sono qui per vincere titoli e faremo di tutto per farlo, sapendo che l’obiettivo primario è sempre la qualificazione alla Champions League. Questa stagione ha tante premesse e c’è tanto entusiasmo: ci sono tante ambizioni da parte nostra e tante convinzioni”.
Non si sbilancia il tecnico romanista ma ammette che qualcosa di bello lo ha portato il mercato: Iago Falqué, poi Salah e infine Dzeko. Elementi che cambieranno anche la fisionomia di gioco della squadra. “Avremo una punta che giocherà molto più nell’area avversaria. Ho delle scelte da fare sul piano offensivo ma siamo più ricchi, possiamo fare più cose, cambiare se l’idea di gioco non funziona. Penso che sia un grande vantaggio per vincere le partite”.
Dalle parole ai fatti. Oggi la Roma “apre” il campionato in casa del Verona con una difesa in emergenza. Garcia non può fare altro che vincere. Al Bentegodi la prova del nove.
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