Il napoletano di 35 anni era impegnato nei lavori di rinforzo della diga frangiflutti del porto di Savona. L’uomo è morto stroncato da un infarto.
Inutili i soccorsi, chiamati dai colleghi che con lui si trovavano sulla chiatta. Per l’uomo di Torre Annunziata non c’è stato più nulla da fare.
Il caso è stato poi segnalato alla Procura della Repubblica di Savona. Il sostituto procuratore Ubaldo Pelosi ha autorizzato la rimozione della salma ora a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la camera mortuaria del cimitero di Savona Zinola.
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