La tragedia è avvenuta in via Archimede, nei pressi di Porticella. Vittime madre e figlia di 63 e 25 anni. La giovane, invalida al 90%, soffriva di obesità e di una fortissima forma di depressione, che la costringeva all’uso di psicofarmaci. Sarebbe stata questa la causa della tragedia, secondo i parenti e i vicini sul posto, che raccontano di una famiglia umile e sfortunata, dato che la malattia della figlia era diventata anche un tormento per la madre. Ad accorgersi dei corpi senza vita è stato il padre e marito delle vittime, allarmato da una parente che più volte aveva chiamato a casa senza ricevere risposta. A confermare il suicidio ci sarebbe un bigliettino lasciato dalle due donne.
Dopo aver scoperto i corpi, il marito, un ex carrozziere in pensione, è uscito di casa urlando e aggredendo la prima persona che ha incontrato in strada. Testimoni riferiscono che l’uomo, dopo essersi calmato, avrebbe detto. “Lo dicevano che l’avrebbero fatto, ma io non ci credevo”.
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