Messa sotto sequestro un’oasi naturalistica di 100 ettari a Ronco all’Adige insieme a due aziende scaligere di trasporti.
L’operazione ha portato alla luce un danno ambientale ingente, con la falda acquifera contaminata. Campionamenti del terreno hanno fatto emergere che sono stati interrati rifiuti industriali contaminati, idrocarburi, prodotti chimici ed amianto i cui componenti sono altamente tossici per la salute.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…