Sei appuntamenti per scoprire l’importanza della scienza e della ricerca in tre luoghi delle città: Giardini di Porta Venezia, piazza XXV Aprile e piazza Gae Aulenti. E’ stata presentata a Palazzo Marino Science Corner, la Scienza arriva in città: l’iniziativa culturale che punta a favorire l’incontro tra ricerca e cittadini attraverso talk, proiezioni e laboratori interattivi aperti a tutti, organizzata dall’Università di Milano-Bicocca e dal Comune di Milano con il patrocinio di ExpoinCittà. A illustrare a stampa e operatori il ricco programma di eventi, Cristina Tajani, assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca del Comune di Milano con Francesca Zajczyk, delegata del Rettore dell’Università di Milano-Bicocca per le attività Expo 2015 e Danilo Porro, prorettore alla Valorizzazione della ricerca dell’Università di Milano-Bicocca.
“Science Corner rappresenta un prezioso appuntamento che permetterà a tutti cittadini di scoprire, attraverso l’interazione, il grande lavoro di ricerca condotto dall’Università Bicocca su temi come la corretta alimentazione, la produzione e i metodi per comunicare al meglio la cultura del cibo”: così l’assessore alle Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani che prosegue: “Sei giorni e tre luoghi accenderanno i riflettori sulla ricerca scientifica a Milano e sul suo fondamentale ruolo per l’innovazione e lo sviluppo, anche economico, di una città da sempre a vocazione scientifica”.
“I Science Corner portano la ricerca scientifica in città – ha affermato Francesca Zajczyk, delegata del Rettore per le attività Expo 2015 -. L’Università, che di solito è percepita lontana ed estranea alla quotidianità delle persone, trova invece attraverso questa iniziativa culturale il modo di avvicinarsi e di aprirsi a tutti: ai bambini, ai giovani e agli adulti, presentando un’ampia panoramica di approcci alla ricerca, da quello storico, antropologico, sociologico a quello scientifico. La scelta di una struttura mobile che occuperà diversi luoghi della città di Milano offrirà la possibilità ai cittadini e alle cittadine di confrontarsi in modo immediato con la scienza attraverso brevi conversazioni e laboratori partecipativi che non coinvolgeranno solo i bambini delle scuole, ma un pubblico eterogeneo e di qualunque età. Credo che nella Milano di Expo questa sia una iniziativa importante anche nel suo approccio democratico alla ricerca scientifica”.
Si comincia il 28 e 29 maggio, presso i Giardini pubblici Indro Montanelli, con un appuntamento dedicato anche alle scuole. Tra le attività proposte “Coi nostri occhi: punti di vista diversi sul mondo. Laboratorio educativo didattico” per imparare a guardare il mondo da un’altra prospettiva; “Tolleranza zero: percorsi di vita allergici” per scoprire cosa si nasconde dietro l’allergia alimentare e “Food education”, un percorso didattico ed educativo fatto di giochi interattivi, filmati e immagini per capire cosa spinge le nostre papille gustative a preferire degli alimenti piuttosto che altri. Il giorno dopo i ricercatori del laboratorio “Organismi piccolissimi che dividono con noi il cibo: nemici e amici” andranno a caccia degli organismi che si nascondo nel cibo; mentre nel laboratorio “Nanoparticelle metalliche per applicazioni biomediche” sarà possibile conoscere come l’utilizzo dell’infinitesimamente piccolo può migliorare la nostra salute; a seguire si terrà il laboratorio “Evoluzione e diagnosi al microscopio virtuale l’utilizzo dei microscopi” per scoprire quali sono le somiglianze e le differenze tra l’uomo e gli altri mammiferi. Dalle 15.30 alle 20 accesso libero per tutti. Doppio appuntamento il 25 e 26 giugno (ore 10-22), in piazza XXV Aprile con laboratori e talk. Il 25 nel gazebo degli exhibit ci saranno FoodOMICA, per conoscere tutto sull’identità degli alimenti e ArcheoFOOD, un viaggio nel tempo per scoprire come si nutrivano i nostri antenati. Nello spazio talk si tiene il “Laboratorio su democrazia, cibo e diritti DeCiDi” e la presentazione dei lavori di alcuni assegnisti di ricerca “Bicocca for Expo”. Alle 20 il rettore Messa e l’assessore Tajani saluteranno i cittadini. La serata si conclude con il video FoodOMICA a cura dei ricercatori del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze. I laboratori del 26 prevedono “Come un orto può fare… la differenza: il cibo di qualità”, per conoscere tutto sulla coltivazione naturale all’interno di un contesto urbano e industrializzato; “La scoperta della qualità dei cibi: 3000 anni di dieta mediterranea”, una dieta sana, sostenibile ed equilibrata, tra cultura e tradizione; “Misure in diretta di diverse emissioni in ambiente” per scoprire quali sono gli effetti sull’aria del traffico, del fumo di una sigaretta, di una candela che brucia e di una frittura. Nel corso del laboratorio verranno fatte delle misurazioni in diretta delle emissioni. A partire dalle 17 apre lo spazio talk. Si inizia con “Le eccellenze nel cibo sono ancora un business italiano?”, un viaggio nell’industria italiana del cibo per discutere del suo futuro e dello stato occupazionale del settore. A seguire “Benessere sociale. Cosa chiedono i cittadini?” che presenta i risultati del sondaggio condotto dal laboratorio “FarSiCura” del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Milano-Bicocca per conoscere come i cittadini milanesi valutano il proprio quartiere. Il sondaggio, lanciato online con l’hashtag #raccontacimilano, è aperto fino al 15 giugno ed è possibile partecipare a questo link www.unimib.it/raccontacimilano Il 23 e 24 luglio appuntamento conclusivo della rassegna in piazza Gae Aulenti (dalle 10 alle 22) con i laboratori “Caffè corretto”, un viaggio dal chicco alla tazzina alla scoperta dei segreti della bevanda nera, “Acqua: elemento della vita”, un laboratorio interattivo per conoscere le proprietà chimiche, fisiche e microbiologiche dell’acqua.
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