Venerdì 29 alle ore 10,00 a Palazzo Pedagaggi, in Via Vittorio Emanuele II, n. 49 a Catania si parlerà di “Snodi critici nella pratica e nella metodologia della storia orale oggi”. Aprirà i lavori Giovanni Contini (Presidente AISO) con una relazione dal titolo “Pratica, metodo e problematiche della storia orale”. A seguire, Alessandro Casellato (AISO, Università Ca’ Foscari di Venezia) affronterà i “Problemi legali ed etici nella produzione e nell’uso delle fonti orali”; Sandro Ruju (AISO, Studioso di storia economica e sociale) discuterà di “Miniere e poli industriali in Sardegna: memorie a confronto”. Coordinerà Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania.
Il convegno riprenderà alle ore 15,00 per fare il punto su “Ricerche su fonti orali all’università di Catania”. Ampio e diversificato lo spettro delle relazioni, che spazia dai temi di storia siciliana – come la “Memoria divisa di Portella delle Ginestre” di Francesco Di Bartolo (Dottore di ricerca) e le “Stragi in Sicilia durante la guerra e la percezione di tedeschi e alleati da parte della popolazione” di Rosario Mangiameli(Università di Catania) – fino ad argomenti di storia internazionale – come “Narrazioni e identità nazionale. Per una raccolta di fonti orali sul popolo Saharawi” di Souadou Lagdaf (Università di Catania), “Il mutamento della percezione degli emigranti in Belgio dal dopoguerra agli anni Ottanta” di Chiara Milazzo (Dottore di ricerca) e “La memoria della guerra delle Malvine e il ruolo dei reduci nel processo di democratizzazione del paese” di Victoria Ana Guarrera (Dottoranda). Coordinerà Rosario Mangiameli, ordinario di Storia contemporanea nell’ateneo catanese.
Sabato 30 maggio alle ore 9,30 il convegno si trasferirà a Palazzo Grimaldi (Corso Umberto I, 106) a Modica. Si parlerà di “Memoria delle catastrofi”, con le relazioni diGiuseppe Maiorana e Alessandro La Grassa (rispettivamente (direttore e presidente di “Belìce/ EpiCentro della Memoria Viva”) su “Tra memorie vive e narrazioni: il Belìce”; Marcella Burderi (AISO, Fondazione Grimaldi, Università di Catania) ripercorrerà “La memoria del Grande terremoto del 1693 nel repertorio folclorico”; Sara Zizzari (Università di Napoli) affronterà il tema della “Frattura spazio-temporale nel post-sisma aquilano”; Gabriele Ivo Moscaritolo (Università di Napoli) parlerà di “Storie e immagini dal cratere. Il sisma del 1980 tra rappresentazione e memoria”. Coordinerà Gabriella Gribaudi (AISO e Università degli Studi di Napoli “Federico II”).
Dalle ore 15,30, focus su “La storia orale e le trasformazioni del territorio: politica, imprenditorialità, deindustrializzazione”. Giuseppe Barone (Università di Catania) parlerà de “La seconda rivoluzione industriale nell’area Iblea. Gli imprenditori si raccontano (1995-2005)”. Fabio Salerno (Dottore di ricerca) terrà una relazione dal titolo “Auto-rappresentazione di Priolo. Quale futuro?”, nel corso della quale sarà proiettato un video tratto dal suo lavoro di ricerca condotto con Salvo Adorno sull’agglomerato industriale di Priolo. Giancarlo Poidomani (Università di Catania) affronterà il tema della “Formazione della nuova classe politica in provincia di Ragusa negli anni 1945-1960″. Chiara Ottaviano (Cliomedia Officina, Archivio degli Iblei) traccerà un bilancio dell'”Esperienza dell’Archivio degli Iblei e il caso Campanella”, mentre Maria Laura Longo (Università “L’Orientale” di Napoli) e Fabrizio Canfora(Università “L’Orientale” di Napoli) discuteranno di “Paesaggi metropolitani in cambiamento. Il quartiere Mercato – Pendino di Napoli tra storia e memoria”. Coordinerà Roberta Garruccio (AISO e Università degli studi di Milano).
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