Sono stati confiscati dalla sezione Misure Prevenzione del Tribunale di Roma. La confisca riguarda beni mobili e immobili per un valore complessivo di 25-30 milioni di euro, riconducibili a Ernesto Diotallevi, imprenditore assolto tempo fa nel processo sulla Banda della Magliana, ritenuto dalla Procura di Roma che indaga su Mafia Capitale, il referente locale di Cosa Nostra.
Tra i beni confiscati, quote societarie, immobili a Roma e Olbia, un hotel a Fiuggi, conti correnti e opere d’arte.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…