E’ l’ipotesi avanzata da Natasha Bertaud, uno dei portavoce della Commissione Ue. L’Unione europea di fronte all’ennesima tragedia del mare sarebbe intenzionata a passare alle vie di fatto. Il tutto mentre rimane incerta l’entità effettiva della tragedia. Secondo i pm “non è stato ancora possibile accertare il numero dei morti” nel naufragio in Libia, perché i superstiti riferiscono di cifre comprese tra i 400 e 950 passeggeri, ma “secondo alcuni sopravvissuti sentiti su nave Gregoretti e un report del mercantile portoghese si stima che a bordo del barcone ci fossero circa 850 migranti”.
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