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Milano città del baseball

Portare baseball e softball ovunque in città, anche nei parchi, rilanciare lo storico centro sportivo Kennedy con un affidamento diretto alla Federazione nazionale, valorizzare lo sport di base, coinvolgere le scuole nell’avviamento all’attività sportiva.

Non solo. Coniugare sport con musica e spettacolo, con il progetto di ‘Faso’ (al secolo Nicola Fasani), noto bassista della band ‘Elio e Le Storie Tese’ nonché storico presidente e primo tifoso della Ares Baseball Milano.

Comune e Federazione Italiana Baseball e Softball hanno firmato un protocollo d’intesa che non solo fa di Milano un punto di riferimento nazionale per questi sport ma getta le basi per una collaborazione stabile e duratura anche per diversi impianti sportivi cittadini. Il Kennedy di via Olivieri, in zona 7, donato alla città proprio dalla famiglia presidenziale statunitense e che ospitò gli Europei nel 1964. Diventerà un centro federale d’eccellenza. Ma si ragiona anche sul futuro di altri impianti, come il Saini, che già vede la presenza dell’Ares Milano, la squadra capitanata da ‘Faso’, il bassista della band ‘Elio e Le Storie Tese’.

Proprio a fianco del campo del Saini, all’interno del Parco Forlanini, è nato il primo campo pubblico di baseball e softball d’Italia. Il secondo in Europa dopo Amsterdam.

“Questo accordo – commenta Faso – è una splendida notizia non solo per chi ama ‘lo sport più bello del mondo’ come mi piace definire il baseball. Pensiamo di voler dare nuova vita non solo al Saini, dove ci sono tanti spazi da reinventare, ma anche al parco Forlanini. La mia idea è di rendere il Saini un’area attiva dove fare tanti sport diversi e di portare, arte, musica e spettacoli al Forlanini. Fare incontrare sport e cultura. Per questo lancio un appello a tutti coloro che vogliono rendere più viva una bellissima area di Milano”.

“ Sono particolarmente soddisfatta di questo accordo – dichiara l’assessora allo Sport Chiara Bisconti – perché come nel caso dell’atletica e del … abbiamo lavorato in piena sintonia con una federazione su un progetto comune con al centro due obiettivi precisi: rilanciare l’impiantistica sportiva milanese e contemporaneamente lavorare per fare di Milano sempre più una ‘palestra a cielo aperto’. Garantiamo un solido futuro al Kennedy e apriamo collaborazioni anche in altri centri sportivi. È un metodo vincente”.

“La firma della convenzione con il Comune di Milano per la gestione del “Kennedy” è una notizia attesa da tempo. Dal nostro punto di vista, come Federazione c’è l’orgoglio dovuto al fatto che il recupero al movimento degli impianti delle grandi città è un nostro preciso obiettivo. Il “Kennedy” è il terzo impianto, dopo quello di via Passo Buole a Torino e l’Acquacetosa a Roma che contribuiamo a riqualificare. Dal punto di vista del movimento milanese c’è la consapevolezza che con questo impianto in piena funzionalità la città potrebbe tornare a ospitare baseball di alto livello. Non scordiamoci che il “Kennedy” venne inaugurato 50anni fa proprio in occasione di un Europeo di baseball. La gestione del “Kennedy” coinvolgerà un gruppo di lavoro importante e il progetto riguarda anche l’impianto del “Saini”. Ovviamente, senza l’importante investimento che il Comune farà questo progetto non sarebbe potuto partire. All’Amministrazione va quindi tutta la nostra riconoscenza”.

Redazione

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