Strappata ai suoi affetti più cari, forse a causa di un gesto estremo. Un’ipotesi che renderebbe la realtà ancor più dura da accettare e getta nello sconforto tutta la comunità bagossa. Per la ragazza è stato tutto inutile dopo il tuffo nell’acqua gelida del torrente Caffaro in un punto difficile da raggiungere. Solo alcune ore dopo i sommozzatori arrivati da Trento sono riusciti a portare sulla riva il corpo esanime.
Da qualche tempo pare fosse giù di morale per gli esami all’università che non andavano. Non vedendola rientrare, il padre si è allarmato, ha preso la macchina e ha fatto un giro per il paese scorgendo l’auto della figlia nelle vicinanze di Ponte Prada. Il papà ha iniziato a scendere verso il torrente Caffaro, una zona impervia da dove si può raggiungere la vecchia strada che conduceva a Bagolino, dove ancora è in buone condizioni l’antico ponte romano. Sporgendosi dal vecchio ponte ha visto il corpo della figlia.
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