La vittima è stata “punita” per i debiti di droga contratti da un suo amico. L’amico del quindicenne si era reso irreperibile senza dare il corrispettivo dovuto per una partita droga e così i malviventi avevano visto in quel giovane la possibilità di rifarsi del mancato introito estorcendogli soldi e beni preziosi con le minacce e la violenza.
In un caso lo avevano anche bloccato per alcune ore e torturato con bruciature di sigarette, cinghiate e cospargendogli una spalla con dell’acido cui poi avevano dato fuoco. Dopo quasi un anno di intimidazioni ed episodi violenti, il ragazzo, aiutato dalla madre che si era insospettita per la “sparizione” da casa di alcuni oggetti di valore e per l’atteggiamento sempre impaurito del figlio, è riuscito a trovare il coraggio di denunciare i suoi aguzzini. È finito in manette con l’accusa di estorsione, sequestro di persona e lesioni, un ventenne di Villafranca, Danyel Viviani, mentre il suo complice, che all’epoca dei fatti era minorenne, è stato rinviato a giudizio ma non si trova agli arresti.
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