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Pisa, zona stazione rintracciato ed espulso clandestino con precedenti

È stata una delle pattuglie della Polizia di Stato, in servizio in centro città nella zona della stazione, ad identificare nel pomeriggio del 30 gennaio scorso, intorno alle 16,45, nel loggiato della galleria A di via Gramsci, TALBI Jamel, tunisino nato nel 1984, senza fissa dimora. L’uomo aveva a carico un provvedimento di rintraccio per il ripristino dell’esecuzione di una precedente espulsione. Già in possesso di un foglio di soggiorno per motivi familiari in quanto padre di un bambino avuto in Italia da una cittadina italiana, residente nella provincia di Pisa, si era reso responsabile di vari reati, commessi anche con diversi alias, sia in materia di stupefacenti fatti per i quali era stato anche condannato, che di minacce, violenza privata, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e violazione gli obblighi di assistenza familiare, nei confronti della compagna, che gli erano valsi anche il divieto di avvicinarsi all’abitazione della stessa. Alla scadenza del soggiorno, per mancanza dei requisiti, non gli è stato rinnovato alcun titolo per la permanenza in Italia e nel gennaio 2011 è stato munito di un provvedimento di espulsione dalla Questura di Pisa. Provvedimento eseguito con accompagnamento presso il CIE di Milano. In quella occasione l’uomo aveva manifestato comportamenti autolesionistici che ne avevano ritardato l’espulsione, poi comunque eseguita. Rientrato clandestinamente in Italia e nel luglio del 2014 è stato nuovamente rintracciato in città ed espulso con trattenimento presso il CIE di Torino. Riuscita ancora ad evitare l’esecuzione dell’espulsione per motivi sanitari ha ottenuto una sospensione dovuta ad un ricorso, poi rigettato dal Giudice di Pace. Con il controllo di venerdì scorso e l’accompagnamento in Questura il provvedimento di espulsione del luglio 2014 viene infine eseguito con accompagnamento al CIE di Torino. Lo straniero non potrà rientrare, pena l’arresto, in Italia, per i prossimi dieci anni. I servizi alla stazione rientrano in una strategia di controlli mirati volti anche all’allontanamento dello persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Redazione

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