“I nomi non li facciamo perché poi decidano altri”. Dal quarto scrutinio, il Pd proporrà agli altri partiti il nome di un candidato al Quirinale con una proposta secca, “senza terne”.
Si registra un’importante apertura di Stefano Fassina, esponente della minoranza dem, secondo cui è fondamentale che “il Pd riesca a superare la prova del Quirinale unito ed è sbagliata l’impostazione di cercare un candidato “contro”. Va cercata la massima condivisione e in questo caso dobbiamo cercare l’interlocuzione con Forza Italia”.
Pippo Civati dal canto suo ha scelto di fare la sua proposta personale. Con una lettera inviata alla segreteria del Partito democratico, il deputato democratico ha candidato Romano Prodi per la Presidenza della Repubblica. Secondo quanto si apprende, nella lettera Civati propone di ripartire dal nome che il Pd aveva candidato nel 2013.
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