“Di fronte a fatti di questo genere io non posso più restare”, ha attaccato l’ex sindacalista. La sua insofferenza nei confronti del modo con cui si sono svolte le primarie era già emersa quando ancora le operazioni di voto, da lui duramente contestate, erano in corso.
Venerdì, come richiesto dallo stesso ex candidato alle Primarie, il Collegio dei garanti del Pd ha controllato le schede e ha annullato il voto in tredici seggi, 3928 voti annullati, molti di più di quanti si fosse detto a caldo. La modifica dei conteggi riguarda un numero consistente, sui 54 mila votanti, non cambiando comunque l’esito delle primarie a favore di Raffaelle Paita.
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