L’uomo era in servizio al nucleo traduzioni della casa circondariale di Catania Bicocca. Il quarantenne si è tolto la vita a bordo della sua auto nelle campagne di Caltagirone, vicino al penitenziario. Ne danno notizia il Sindacato autonomo polizia penitenziaria e l’Osapp.
Donato Capece, segretario generale del Sappe, ricorda come “nel 2014 furono 10 i casi di suicidio nelle file della Polizia Penitenziaria”. Ancora oscure le cause che hanno portato l’uomo, sposato e padre di due figlie di 13 e 17 anni, al tragico gesto, ma Capece sottolinea come sia importante “evitare strumentalizzazioni ma fondamentale e necessario è comprendere e accertare quanto hanno eventualmente inciso l’attività lavorativa e le difficili condizioni lavorative nel tragico gesto estremo posto in essere dal poliziotto.
“È arrivato il momento che il nuovo Capo del Dipartimento cominci seriamente ad affrontare i problemi del Corpo e dei suoi uomini, perché adesso più che mai è diventato sempre più complicato, anche sotto l’aspetto psichico, fare il Poliziotto Penitenziario nelle carceri italiane”, dice il segretario generale aggiunto dell’Osapp Domenico Nicotra.
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