Emessa dal Comune alle porte di Vibo Valentia a carico della vedova del boss ucciso il 18 settembre del 2011 nella sanguinosa faida tra il gruppo di Stefanaconi e quello dei Piscopisani, detenuta dal 2012 e accusata di avere assunto un ruolo di guida della ‘ndrina dopo la morte del marito.
Giuseppina Iacopetta, proprietaria delle opere, è coinvolta nelle operazioni antimafia “Gringia” e “Romanzo criminale”, ed è accusata di associazione mafiosa, omicidi e tentati omicidi.
I manufatti di cui il Comune ha disposto la demolizione erano stati realizzati da Fortunato Patania senza permessi edilizi e invadendo anche alcuni terreni limitrofi i cui proprietari erano deceduti. Se entro 90 giorni, gli edifici non saranno demoliti, il Comune attiverà le procedure esecutive d’ufficio.
Beppe Grillo torna al centro della scena politica italiana e lo fa attaccando direttamente Giuseppe…
Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giorgio Marsiglio, residente a Valdobbiadene, dedicata alla legge regionale…
La Svezia esce dalle elezioni parlamentari del 13 settembre con un risultato ancora tutto da…
Quando un problema di salute rende complicato raggiungere un ambulatorio, ricevere assistenza direttamente a casa…
L’Organizzazione datoriale ASSOFOR esprime il proprio ringraziamento al Governo e all'Amministrazione regionali per la tempestiva…
L'avvio delle lezioni del nuovo anno accademico o l'inserimento all'interno di una nuova realtà aziendale…