Si tratta di batterie multicolpi, fontane, candele, raudi e bengala di produzione cinese, e “bombe” artigianali esplose con appositi mortai. I botti per un valore di un milione sono stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Cosenza che hanno denunciato 4 persone.
Se i botti, pari a 740 mila pezzi e a 820 mila bocche di fuoco, fossero stati fatti scoppiare ininterrottamente uno dopo l’altro avrebbero illuminato il cielo per quattro giorni.
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