Inaugura il 13 dicembre “Incontext, conversione di residui urbani”, un progetto di interventi artistici nelle arcate del ponte di via Libia, curato da Keita F. Nakasone e Nicola Amato.
Incotext è un progetto collettivo di riappropriazione di un luogo dismesso. Si sviluppa dall’idea di trasformare un luogo in stato di abbandono in un’opera collettiva in cui una rovina acquista una forma altra. Il punto di partenza è una riflessione sull’uso degli spazi urbani nella nostra epoca, cercando di accendere una luce sul riuso e intervenendo con una serie di interventi in dialogo con gli spazi e con il quartiere, coinvolgendo le diverse realtà intorno e facendosi anche punto di riferimento per gli abitanti.
Il progetto ha vinto la prima edizione del Premio Roberto Daolio bandito dall’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra febbraio e marzo 2015 in concomitanza con l’assegnazione dei premi e con la mostra dei progetti selezionati gli spazi diventeranno luogo aperto a nuovi interventi e incontri, sede espositiva e di azione per gli altri progetti.
La fine di INCONTEXT, prevista per marzo, non sarà una chiusura, o riabbandono, ma piuttosto una restituzione al rione Cirenaica degli spazi per darli in gestione a una realtà locale, sociale o artistica, che mantenga le opere.
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