“Entrando in una chiesa, ancora oggi, c’è lì la lista dei prezzi” per il battesimo, la benedizione, le intenzioni per la Messa. “E il popolo si scandalizza”. Bergoglio critica aspramente una pratica diffusa in molte parrocchie italiane. Nell’omelia Papa Francesco ha affermato senza mezzi termini. “Questo è peccato di scandalo”.
“Dio non ha niente a che vedere con i soldi”, e la Chiesa non può essere “affarista”, aggiunge Bergoglio. “Ci sono due cose che il popolo di Dio non può perdonare: un prete attaccato ai soldi e un prete che maltratta la gente”. E il Papa chiede anche ai “laici” il coraggio di denunciare “in faccia al parroco” il traffico di soldi in parrocchia.
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