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Matera, Confapi critica su Sblocca Italia

La Confapi di Matera dichiara in una nota che l’approvazione da parte del Parlamento del decreto Sblocca Italia è una vittoria di Pirro che non giustifica l’euforia manifestata da alcuni parlamentari lucani. “Dietro il beneficio effimero della social card e di altri minuscoli quanto invisibili contentini si nasconde una legge che esautora la Basilicata da ogni decisione sulle estrazioni petrolifere, svendendo il territorio e la dignità dei lucani in nome di non meglio definiti interessi nazionali. La centralizzazione del potere decisionale sulle concessioni estrattive, passato dalla Regione al Governo, anticipa con decreto la riforma della Costituzione, senza che nessuno abbia battuto ciglio. Ci aspettiamo che venga presa posizione netta contro questa decisione sia dalla politica lucana che dal Comitato di Matera 2019, voce autorevole a livello europeo a tutela della cultura e dell’ambiente. Pertanto una posizione chiara e netta del Comitato di Matera 2019, contro le nuove estrazioni petrolifere in Basilicata, potrebbe costituire la smentita ufficiale della tesi, a cui non vorremmo credere, di un baratto tra la designazione a capitale europea della cultura e le nuove perforazioni del territorio regionale.Del resto, il tetto massimo alle estrazioni petrolifere di 154mila barili giornalieri, che ricalca gli accordi già presi con Eni e Total e che quindi equivarrebbe al divieto di estrazioni, è un ordine del giorno che impegna il Governo senza tuttavia obbligarlo, e che infatti si scontra con l’accentramento a Roma di ogni decisione in merito”. Confapi Matera mette in guardia dal fatto che le royalties sottratte dal Patto di Stabilità siano soltanto quelle che matureranno sulle future estrazioni: un altro duro colpo all’economia lucana e a tutte quelle aziende creditrici della pubblica amministrazione che non riescono a riscuotere le proprie spettanze. Confapi Matera auspica che non vengano concesse autorizzazioni alle estrazioni off shore, devastando un territorio che ha deciso di perseguire una crescita ecosostenibile, con un equilibrio tra la piccola e media industria, il turismo, l’ambiente e la cultura. “Non si può barattare lo sviluppo della Regione – conclude Confapi – con un consistente aumento delle estrazioni petrolifere. Non è solo una questione economica, è in gioco la salute dei cittadini lucani e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, valori che non possono essere barattati con il superiore interesse”.

Redazione

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