Sarà un “contributo al servizio pubblico radio-tv” con una forbice tra i 35 e gli 80 euro, a seconda delle capacità di spesa dei nuclei familiari (calcolata sul reddito, ma anche sui consumi e altre variabili). Allo studio un’esenzione per le famiglie con soglie di reddito minime.
Pagheranno tutti, anche quelli che hanno fatto disdetta del canone Rai, quelli che non lo pagano perché non posseggono televisori né apparecchi “atti alla ricezione del servizio radio televisivo”.
La stessa legge, che si articola in una riforma radicale della Rai, prevede anche che le risorse affidate a Viale Mazzini siano usate per svolgere il servizio pubblico, e su questo vigilerà un nuovo organo ad hoc. Scompaiono i bollettini di pagamento della Rai. Le simulazioni del Mise garantiscono un gettito di 1,8 miliardi di euro, quello che entra attualmente alla Rai dal canone, ma recuperando tutta l’attuale evasione, stimata nel 27%. In più si potrà giocare su un extragettito preso dalle lotterie, che però varrà qualche decina di milioni d’euro, non di più.
Dalle prime esperienze nelle radio libere della Riviera del Brenta alla lunga permanenza a Canale…
L’Unione europea apre alla proposta italiana per contenere il costo dell’elettricità, ma restano esclusi gli…
Dalla lunga carriera nella Guardia di Finanza al nuovo impegno associativo: il Generale di Brigata…
È stato ufficialmente riconosciuto dal Congresso americano nel 1961 come simbolo degli Stati Uniti, ma…
Con I tuoi denti (Fiori di Loto Edizioni, Svizzera 2026) Mario Di Nicola consegna ai…
Il Pontefice ha chiesto al presidente russo di consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari…