Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con la società Alfea, si parlerà della storia dell’ippica pisana in occasione dei 160 anni dell’ippodromo di San Rossore. Saranno proiettati filmati d’epoca. Interverranno Giuseppe Meucci e Renzo Castelli. Moderatore,Enrico Querci
Partendo dagli anni pionieristici dell’ippodromo fin dal 3 aprile 1854, giorno nel quale si svolse la prima corsa ufficiale, si parlerà dei Lorena a San Rossore, ma anche dell’uso balneare del Gombo, affidato fino all’arrivo dei Savoia alla famiglia Ceccherini, del suo trasferimento al di là dell’Arno con la nascita di Marina di Pisa e dei riflessi che l’ippica pisana ha avuto nella vita anche economica della città. Tante le storie che si sono avvicendate intorno all’ippodromo: da quella di Thomas Rook, inglese tra i pionieri di Barbaricina che fu anche il fantino di Re Vittorio Emanuele II, a Ribot, vincitore con larghissimo margine del Premio Pisa nel 1955, imbattuto nelle sedici corse disputate in Italia e all’ estero, poi stallone negli Stati Uniti, considerato per molteplici aspetti cavallo del secolo.
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