Eseguite sette misure cautelari ai domiciliari da parte della polizia nei confronti di funzionari e dipendenti pubblici della Regione Basilicata, del Comune di Potenza e di imprenditori. Devono rispondere, a vario titolo, di corruzione, istigazione alla corruzione, falso e turbativa d’asta.
Si tratta del terzo filone dell’inchiesta “Vento del Sud” che ha fatto luce su diversi appalti e che negli scorsi mesi ha portato all’arresto anche di un consigliere comunale di Potenza. Eseguiti anche i provvedimenti del divieto di dimora per un funzionario del Comune di Potenza e dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altre due persone. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Potenza su richiesta della Procura del capoluogo lucano. Secondo quanto si è appreso, sono stati notificati anche gli avvisi di chiusura delle indagini preliminari per le altre persone indagate nell’inchiesta.
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