Il ragazzo Lombardo fu ucciso a calci e pugni a Madistone, capoluogo del Kent da un gruppo di ragazzi del posto, tra i 21 e i 25 anni, che volevano impartire una lezione a lui e a un suo amico “perché rubavano il lavoro agli inglesi”. Joele Leotta era arrivato in Inghilterra il 14 ottobre, solo sei giorni prima.
La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione del tribunale della Corte della corona di Maidstone. Presente in aula Alex Galbiati, anche lui vittima della brutale aggressione. I tre lituani ritenuti colpevoli sono stati condannati per l’omicidio di Joele e lesioni ai danni di Alex Galbiati. In Inghilterra presenti anche i genitori della vittima e i parenti di Alex Galbiati.
Secondo l’accusa durante tutto il processo gli imputati hanno solo cercato di “gettare fumo negli occhi per salvarsi la pelle”. I quattro si sono sempre professati innocenti, hanno spiegato che si sarebbero solo difesi dai due giovani brianzoli che li avrebbero aggrediti e si sono accusati a vicenda.
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