Il Cagliari Calcio passa al fondo americano. I nuovi acquirenti vogliono subito sapere dove si potrà giocare il prossimo campionato, visto che quest’anno il Cagliari è stato costretto a disputare le gare interne in un Sant’Elia con capienza ridotta a meno di cinquemila spettatori. Il gruppo statunitense è guidato in Italia dal manager Luca Silvestrone che, con l’architetto Dan Meis, lo stesso che costruirà il nuovo stadio della Roma, avevano già incontrato a Cagliari il sindaco Massimo Zedda per parlare del progetto per la costruzione di un nuovo stadio. “Abbiamo raggiunto un accordo e abbiamo abbozzato una lettera di intenti che prevede il loro ingresso nella società a scaglioni” spiega Cellino.
L’ex patron ha anche venduto il centro sportivo di Assemini, i terreni di Elmas, dove sarebbe dovuto sorgere lo stadio privato, ma non la sede del club. “E’ un mio ricordo personale – ha sottolineato – la darò in affitto tranne l’ ultimo piano, dove terrò gli uffici della mia società”.
Dopo 22 anni si chiude l’era di Massimo Cellino al Cagliari.
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