Dall’Agenzia delle Entrate approda nell’azienda energetica come “componente esterno con funzione di presidente” dell’organismo di vigilanza. La decisione è arrivata nell’ambito della riorganizzazione del gruppo appena approvata dal Cda, che diventerà operativa nelle prossime settimane. La nuova struttura, spiega una nota, prevede il superamento del modello divisionale, sostituendolo con un modello integrato, fortemente focalizzato sugli obiettivi industriali.
L’obiettivo della riorganizzazione dell’Eni, spiega il nuovo ad Claudio Descalzi “è quello di mettere a fattor comune tutte le risorse, accorciando le linee di contatto, evitando duplicazioni e trasformando Eni in una società operativa”. “Questo favorirà la massima efficienza nei tempi, nei costi e negli investimenti, e ci permetterà di rispondere in modo rapido e flessibile alle sfide di business che stiamo affrontando”.
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